Ing. Marco Ragazzini
Il Servizio di Ingegneria Clinica gestisce l’intero parco tecnologico della Casa di Cura, garantendo che tutte le apparecchiature rispettino le normative vigenti e mantengano nel tempo elevati standard di qualità , sicurezza e affidabilità .
L’Ingegneria Clinica rappresenta una delle principali garanzie per la sicurezza del paziente. Ogni apparecchiatura viene sottoposta a controlli periodici attraverso strumenti dedicati che consentono di verificarne le prestazioni e il rispetto degli standard di sicurezza.
L’Ingegneria Clinica: la tecnologia al servizio della sicurezza del paziente
1. Di cosa si occupa concretamente il Servizio di Ingegneria Clinica all’interno della Casa di Cura San Francesco?
Il Servizio di Ingegneria Clinica gestisce l’intero parco tecnologico della Casa di Cura, garantendo che tutte le apparecchiature rispettino le normative vigenti e mantengano nel tempo elevati standard di qualità , sicurezza e affidabilità .
Il nostro lavoro inizia già nella fase di scelta e acquisto delle nuove tecnologie e prosegue con la manutenzione programmata, i controlli periodici di qualità e le verifiche delle prestazioni, affinché ogni dispositivo continui a funzionare in modo ottimale.
Un altro aspetto fondamentale è la formazione del personale sanitario: medici, infermieri e tecnici devono conoscere a fondo le caratteristiche delle nuove apparecchiature per poterle utilizzare in modo corretto e sicuro fin dal primo giorno.
Accanto a questo svolgiamo un’importante attività di consulenza ai reparti e ai servizi della struttura, affinché gli operatori possano lavorare nelle migliori condizioni di sicurezza e con tecnologie sempre adeguate alle esigenze cliniche.
2. Quando un paziente si sottopone a un esame diagnostico o a un trattamento, quale ruolo ha l’Ingegneria Clinica nel garantire la sicurezza e l’affidabilità delle apparecchiature utilizzate?
L’Ingegneria Clinica rappresenta una delle principali garanzie per la sicurezza del paziente. Ogni apparecchiatura viene sottoposta a controlli periodici attraverso strumenti dedicati che consentono di verificarne le prestazioni e il rispetto degli standard di sicurezza.
Quando sono richieste verifiche particolarmente specialistiche collaboriamo con aziende e professionisti qualificati che certificano il corretto funzionamento delle tecnologie.
In base al livello di criticità dell’apparecchiatura, vengono eseguiti controlli almeno annuali sia sulle prestazioni sia sulla sicurezza elettrica, un aspetto fondamentale per tutelare pazienti e operatori da qualsiasi rischio legato all’utilizzo dei dispositivi elettromedicali.
3. La tecnologia sanitaria evolve molto rapidamente. Come viene gestito il processo di valutazione e introduzione di nuove apparecchiature all’interno della struttura?
L’aggiornamento tecnologico può nascere dall’esigenza di sostituire apparecchiature ormai superate oppure dall’introduzione di nuove metodiche diagnostiche e terapeutiche che consentono di offrire prestazioni ancora più efficaci.
Valutare e pianificare questi investimenti rappresenta uno dei compiti principali del Servizio di Ingegneria Clinica. L’innovazione porta benefici sia agli operatori sanitari sia, soprattutto, ai pazienti, che possono contare su strumenti sempre più performanti.
Questo processo viene svolto in stretta collaborazione con la Direzione Generale e la Direzione Sanitaria, attraverso un’attenta pianificazione degli investimenti che consenta di coniugare innovazione e sostenibilità economica.
Nei casi più complessi utilizziamo metodologie di valutazione come l’Health Technology Assessment (HTA), un approccio multidisciplinare che permette di analizzare l’efficacia, la sicurezza, l’impatto organizzativo ed economico delle nuove tecnologie.
Le proposte di innovazione possono arrivare anche dai professionisti sanitari che, grazie al continuo aggiornamento professionale, individuano nuove soluzioni in grado di migliorare l’attività clinica. Anche in questi casi il processo di valutazione consente di verificare il reale beneficio per la struttura e per i pazienti.
4. Negli ultimi anni la Casa di Cura San Francesco ha investito in importanti tecnologie diagnostiche e terapeutiche. Quali sono state le innovazioni più significative e quali vantaggi portano ai pazienti?
Le strutture sanitarie sono chiamate a investire costantemente nell’innovazione tecnologica per offrire cure sempre più efficaci e sicure.
Negli ultimi anni la Casa di Cura San Francesco ha investito diversi milioni di euro nell’ammodernamento delle proprie tecnologie diagnostiche e terapeutiche.
Tra gli interventi più significativi vi è l’introduzione della TAC spettrale multistrato di ultima generazione che, grazie alle sue caratteristiche tecnologiche, consente di individuare con maggiore precisione patologie oncologiche e cardiovascolari anche molto complesse.
Un altro importante investimento riguarda l’attività di screening mammografico, oggi supportata da apparecchiature di altissimo livello che permettono di eseguire esami di tomosintesi e biopsie mammarie con tecnica VABB, offrendo strumenti diagnostici sempre più accurati.
Sono state inoltre rinnovate le sale operatorie con nuovi sistemi di trattamento dell’aria e materiali ancora più facilmente sanificabili, mentre tutte le colonne endoscopiche dedicate alla chirurgia, all’urologia e all’ortopedia sono state completamente aggiornate, migliorando la qualità delle immagini e supportando il chirurgo durante gli interventi.
Si tratta di investimenti che si traducono in un concreto beneficio per il paziente, contribuendo in molti casi a diagnosi più precoci e trattamenti sempre più efficaci.
5. Quanto è importante la manutenzione programmata delle apparecchiature elettromedicali e come viene organizzata?
La manutenzione programmata è un’attività essenziale per garantire sicurezza, continuità operativa e qualità delle prestazioni.
Ogni anno il Servizio di Ingegneria Clinica pianifica gli interventi di manutenzione ordinaria attraverso un software gestionale che consente di monitorare tutte le scadenze.
Ogni giorno il personale tecnico coordina direttamente gli interventi oppure li organizza insieme alle aziende produttrici delle apparecchiature.
I controlli riguardano sia la sicurezza elettrica sia la verifica delle prestazioni. Per esempio, se un elettrobisturi viene impostato per erogare una determinata potenza, dobbiamo essere certi che la potenza realmente erogata corrisponda esattamente a quella prevista. Per effettuare queste verifiche utilizziamo simulatori specifici dedicati alle diverse tipologie di apparecchiature.
6. L’Ingegneria Clinica lavora a stretto contatto con medici, infermieri e tecnici. Come si sviluppa questa collaborazione multidisciplinare?
La collaborazione con il personale sanitario è continua ed è uno degli elementi fondamentali della nostra attività .
Affianchiamo medici, infermieri e tecnici nella scelta delle tecnologie più appropriate, nella formazione all’utilizzo delle apparecchiature e nell’analisi delle loro prestazioni nel tempo.
Ci occupiamo inoltre della gestione delle manutenzioni e del supporto relativo ai materiali dedicati alle apparecchiature medicali.
Il nostro ruolo consiste nell’offrire competenze specialistiche affinché ogni professionista possa svolgere la propria attività con strumenti adeguati, sicuri e perfettamente efficienti.
7. Oggi si parla sempre più di digitalizzazione e integrazione dei dati sanitari. Quali opportunità offre questa evoluzione per migliorare il percorso di cura del paziente?
La digitalizzazione rappresenta una delle più importanti trasformazioni della sanità moderna.
Poter disporre di un numero sempre maggiore di dati clinici consente ai professionisti di avere una visione più completa della storia sanitaria del paziente e quindi di prendere decisioni sempre più appropriate.
Questo processo è iniziato con la digitalizzazione degli esami di laboratorio e della diagnostica per immagini e oggi coinvolge progressivamente tutte le tecnologie sanitarie.
Anche il Fascicolo Sanitario Elettronico si sta arricchendo di informazioni sempre più complete, offrendo ai professionisti la possibilità di consultare con maggiore facilità la storia clinica dei propri assistiti.
Esistono ancora margini di miglioramento nell’integrazione tra i diversi sistemi informatici, ma la direzione è ormai tracciata e nei prossimi anni sarà possibile disporre di una documentazione clinica sempre più completa e facilmente accessibile.
Questa evoluzione rappresenta anche un’importante opportunità per la ricerca scientifica: l’analisi di grandi quantità di dati potrà contribuire allo sviluppo di nuovi strumenti in grado di migliorare la conoscenza delle malattie e supportare l’attività clinica.
8. Guardando al futuro, quali tecnologie ritiene possano avere il maggiore impatto sulla sanità nei prossimi anni?
Credo che l’intelligenza artificiale rappresenterà una delle innovazioni più significative della sanità del prossimo decennio.
Le sue applicazioni sono già presenti in diversi ambiti, sia integrate direttamente nelle apparecchiature medicali sia nei sistemi di elaborazione dei dati diagnostici.
In particolare, nella diagnostica per immagini sono già disponibili piattaforme che analizzano rapidamente gli esami radiologici e forniscono al medico un importante supporto nell’interpretazione delle immagini.
L’intelligenza artificiale non sostituirà il professionista sanitario, ma costituirà uno strumento sempre più evoluto per supportarne le decisioni, migliorare l’accuratezza diagnostica e valorizzare l’enorme patrimonio di dati clinici che viene prodotto ogni giorno.
Il futuro della sanità passerà sempre più dall’integrazione tra competenze professionali, innovazione tecnologica e utilizzo intelligente dei dati, con un unico obiettivo: offrire ai pazienti cure sempre più efficaci, sicure e personalizzate.



