Giovedì 4 dicembre 2025 la RSA San Francesco ha ospitato l’evento “Sempre Vivi”, un pomeriggio dedicato alla presentazione dei progetti della struttura, alla condivisione e all’inaugurazione del Mercatino Missionario. Il mercatino ha riscosso grande partecipazione. I lavori esposti, frutto delle attività condotte tutto l’anno, rappresentano creatività, impegno e relazione.
L’intero ricavato sarà devoluto alle Missioni delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto, sostenendo progetti sociali nei villaggi più fragili.
L’iniziativa, coordinata e fortemente voluta dalla legale rappresentante Suor Anna Maria Villa, ha riunito ospiti, famiglie, volontari, scuole, istituzioni e rappresentanti della Guardia di Finanza, trasformando il salone in un luogo di incontro vivo e partecipato.
Il titolo Sempre Vivi ha raccontato il desiderio di sentirsi ancora capaci di creare, di donare tempo, di generare relazioni e di restare “vivi” dentro una comunità che cresce insieme.
I progetti presentati
Percorso missionario: lavorare con gli ospiti
E’ stato illustrato il percorso missionario svolto insieme agli ospiti a favore delle Missioni delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto. Attraverso attività artigianali e progettualità condivise, gli ospiti contribuiscono al sostegno di villaggi impegnati in iniziative agro-alimentari e di allevamento. Il progetto valorizza il fare insieme, che elimina distanza e genera relazioni profonde, vissute come un vero dono reciproco.
Il lavoro con le scuole
Le scuole coinvolte hanno partecipato a due progetti significativi in RSA San Francesco: il ricettario, che raccoglie ricette e memorie culinarie degli ospiti e il mio libro sei tu”, un percorso pensato per i giovani, affinché possano riconoscere il valore dell’esperienza e della storia personale degli anziani.
Questi percorsi permettono agli studenti di vivere la RSA come un luogo di relazione e scambio autentico.
Gli interventi e le testimonianze
Suor Anna Maria Villa, che coordina volontari, scuole e realtà del territorio, ha creato una rete viva che sostiene gli ospiti e le missioni. Fra gli invitati è stata data parla al Generale Tomei, generale della guardia di Finanza, che ha raccontato l’esperienza dei cadetti volontari, colpiti dalla ricchezza umana incontrata in RSA e dall’opportunità educativa che questa realtà offre.
La Professoressa Leo, rappresentante dell’Istituto Mammoli, ha sottolineato come la RSA rappresenti per gli operatori socio-sanitari in formazione un luogo privilegiato dove esercitare competenze professionali e relazionali, spesso vicine all’atmosfera familiare.
L’intervento di Piera Vitali, rappresentante di tutti i volontari della RSA e in particolare del gruppo AVO di Bergamo, ha dato risalto al gruppo di volontariato nato con due “ragazze” e ora composto da quattordici volontarie che ha portato leggerezza, fantasia e spirito giovanile. Le attività manuali del mercatino sono vissute come momenti creativi condivisi, pieni di canti, risate e convivialità.
Sono intervenuti anche ospiti della RSA che sono stati coinvolti attivamente nei progetti: il signor Oprandi ha espresso la sensazione di vivere una sorta di “seconda giovinezza” grazie alla presenza costante e affettuosa dei volontari, in particolare dei Cadetti, e la signora Guicciardo, ha ricordato l’importanza dello stare insieme: «Io mi sono divertita. Noi siamo qui, e se lo facciamo allegramente è bello».
Infine, la Responsabile socio-sanitaria Francesca Sardella ha ringraziato i presenti sottolineando come il mercatino rappresenti molto più di una tradizione di festa: è la dimostrazione di ciò che accade quando una comunità si mette in moto. La dottoressa Sardella ha evidenziato che ogni manufatto contiene una storia fatta di pazienza e creatività e che il volontariato porta ciò che non si compra: tempo, ascolto, leggerezza, continuità. Nelle RSA i volontari non sostituiscono nessuno, ma arricchiscono e danno forma a una dimensione relazionale che completa l’assistenza. In occasione della vigilia della Giornata Mondiale del Volontariato, ha ricordato il valore di chi porta un sorriso, una presenza costante, una luce in più nelle giornate degli ospiti.
«Una RSA è forte quando unisce professionalità e umanità», ha concluso.
Una comunità che cresce insieme
L’evento Sempre Vivi ha mostrato ancora una volta quanto la RSA San Francesco sia un luogo di vita in cui ogni persona—ospite, volontario, studente, operatore o famigliare—contribuisce a creare valore. Un ringraziamento speciale va alla cucina della RSA, che anche in questa occasione ha preparato un’ottima merenda, arricchendo il pomeriggio di gusto e convivialità.
Grazie a tutti per aver reso questa giornata un momento autentico di comunità.





















