Un traguardo straordinario, celebrato con emozione e grande partecipazione: presso la nostra RSA di Varese si è svolta la festa dedicata alle cinque ospiti centenarie, protagoniste di una giornata speciale che ha coinvolto familiari, operatori e istituzioni.
Ad aprire l’evento, accompagnato dalla musica e da un clima di forte condivisione, è stato l’intervento del Direttore Socio Sanitaria, Francesca Sardella, che ha sottolineato il valore profondo di questo importante traguardo:
«La giornata di oggi… è un atto di riconoscimento pubblico. L’età non cancella il valore di una persona e la fragilità non autorizza mai la superficialità.».
Il Direttore Socio Sanitario ha inoltre evidenziato il significato della giornata, non come semplice celebrazione ma come momento di riconoscimento autentico:
«Quando una comunità sceglie di essere presente in una RSA – con le istituzioni, con le famiglie, con il territorio e i media – sta dicendo che la non autosufficienza non è un “tema privato” da lasciare dietro la porta. è una responsabilità condivisa. e i prossimi anni ce lo renderanno ancora più evidente: l’invecchiamento della popolazione non è una previsione, è già una realtà. o decidiamo di governarla con scelte serie oppure la subiamo con fatica e conflitti
A seguire, è intervenuto il Sindaco di Varese, Davide Galimberti, che ha ribadito il valore sociale della cura:
«La Direttrice ha colto il punto importante e più delicato. Prendersi cura delle persone anziane è un dovere e un piacere per i parenti, ma è un dovere per tutta la comunità».
Sulla stessa linea anche l’Assessore ai Servizi Sociali, Roberto Molinari, che rivolgendosi direttamente alle festeggiate ha affermato:
«Siete un esempio di come è rinata la nostra nazione».
La giornata è proseguita tra sorrisi, fotografie, applausi e momenti di commozione, culminando nel taglio della torta condiviso con tutti i presenti. Un momento particolarmente significativo è stato il messaggio di una delle ospiti, Guenda, che dall’alto dei suoi 103 anni ha lasciato un prezioso insegnamento:
«Bisogna fare le cose con calma, anche se in questo peccano spesso anche grandi persone».
Il filo conduttore dell’evento, racchiuso nel messaggio “L’amore è il segreto”, rappresenta pienamente lo spirito della nostra struttura: un luogo in cui la cura si traduce ogni giorno in attenzione, rispetto e relazioni autentiche.
Questa celebrazione non è stata solo un momento di festa, ma anche un’occasione per ribadire un impegno fondamentale: riconoscere il valore di ogni persona, custodire la memoria e promuovere una cultura della cura condivisa.







